Domenica 11 Agosto

Iniziamo il nostro ultimo giorno a Riga svegliandoci alle 10:10, un orario più che accettabile, se non fossi andato a letto a quell’ora tarda (5:15). Una volta in piedi, siamo scesi subito a fare colazione e tornati in camera, ci siamo preparati con calma, molta calma, fino a mezzogiorno, quando abbiamo deciso che forse era ora di andare.

Arriviamo in centro in poco meno di mezz'ora e come prima cosa andiamo a vedere il famoso mercato dietro la stazione centrale. Giriamo tra le bancarelle, presidiate quasi esclusivamente da бабушек (signore anziane), notando dei prodotti (scarpe e vestiti) che in Italia difficilmente avrebbero avuto mercato. Articoli che da noi starebbero in qualche mercatino d'antiquariato, da quelle parti venivano venduti per nuovi.

Ad onor del vero va detto che quel mercato non è proprio turistico ma prevalentemente per i locali.

Da internet: Le origini del Mercato Centrale di Riga coincidono con la data di fondazione della città e con il suo ruolo portuale. Sotto ai padiglioni, infatti, giacciono ampie cantine con tunnel che conducono al canale della città e che venivano utilizzati per il trasporto delle merci, in modo da non congestionare il traffico in superficie. Questo dà l'idea dell'intenso fervore commerciale che animava la città nel medioevo. Questo enorme complesso é composto da 5 padiglioni, per un totale di 16000 mq ed espone mercanzie ed articoli di ogni genere, incluso il reparto alimentare. Come sempre, visitare i mercati alimentari d'ogni Paese consente esperienze sia culturali che psico-fisiche. La cultura passa anche per la tavola ed una visita al mercato generale di una città ti fa capire come vive la gente del posto. Per certi versi fa immaginare certe nostre situazioni di 30/40 anni fa con i mercatini ecc. L'occhio, il naso, lo stomaco, le dita: rispondono con entusiasmo di fronte al ben di Dio esposto, in bell'ordine e pulito, in diecine di banchi frigoriferi ove necessario. Ogni hangar ospita tipologie diverse di cibi: formaggi & latticini, ittici freschi & affumicati, frutta & verdura, mieli & spezie, etc. mentre l'esterno, meno interessante, è più confuso ed ordinario.

Dopo aver visto buona parte delle bancarelle esterne, abbiamo fatto un giro anche della parte coperta, all'interno dei famosi hangar degli Zeppelin ed ho avuto come l'impressione (bellissima sensazione) di essere gli unici turisti in quel posto.

A seguire, visto che eravamo poco distanti, siamo passati anche all'interno della stazione e all'attiguo centro commerciale Origo Shopping Center. E' stato bellissimo vedere, dentro la stazione, due giganteschi pannelli che reclamizzavano il treno per Mosca e Minsk, con le foto di San Basilio e Cremlino nel primo ed altri monumenti che ancora non conosco, in quello di Minsk. Nonostante a Riga mi sentissi di casa, sapere che con semplice treno, neanche troppo costoso, sarei potuto arrivare a Mosca, mi faceva una strana impressione.

Usciti a fare qualche foto nel piazzale antistante, con la torre dell'orologio dove sulla sommità campeggia la scritta Riga, siamo dovuti rientrare dopo pochi minuti a causa della pioggia. Quel cielo plumbeo che ci minacciava fin dalla mattinata ad un certo punto aveva deciso di aprire i rubinetti.

Abbiamo dovuto attendere una decina di minuti e verso le 14 siamo finalmente potuti uscire per andare a prendere l'auto. Evidentemente non era ancora abbastanza perché durante il tragitto per il parcheggio abbiamo dovuto fare una nuova sosta sotto un terrazzo, visto che aveva ripreso a diluviare.

Alla fine riusciamo a raggiungere la macchina, ci spostiamo al nostro solito parcheggio, vicino alla Casa delle Teste Nere e dopo aver attraversato a piedi tutta la Old City, arriviamo dall'altra parte, nei pressi del McDonald's, dove facciamo un pit-stop quasi da formula uno, con trenta minuti netti (14:50 - 15:20).

Usciti dal Mac, volevamo andare a vedere se fosse stato possibile visitare il teatro dell'Opera ma non abbiamo trovato nulla che ci permettesse di entrare, una porta aperta, una biglietteria.. e probabilmente, l'unico modo sarebbe stato quello di assistere a qualche opera.

Da Wikipedia: L'Opera Nazionale Lettone (abbreviata in LNO) è il principale teatro di Riga, attorno al quale si estende il parco cittadino. Progettato dall'architetto Ludwig Bohnstedt, aprì i battenti nel 1863 con il nome di Teatro Tedesco di Riga. Distrutto da un incendio nel 1882, venne ricostruito sulla base del progetto originario da Reinholds Schmaeling: i lavori terminarono nel 1887. Negli anni settanta del Novecento il teatro, che nel frattempo aveva subito diversi lavori di ammodernamento, necessitava di una seria ristrutturazione che, iniziata nel 1990 terminò cinque anni dopo, nel 1995. Un ulteriore complesso, capace di accogliere uffici e una sala da 300 posti, è stato aggiunto nel 2001.

Mentre stavamo ancora nei pressi del teatro, mi chiama la mia amica Kristine che da Saldus, dove vive attualmente, era venuta a Riga per delle commissioni e mi dice essere alla Galeria Center, un noto centro commerciale della città. Dato che eravamo nei paraggi, la raggiungiamo in pochi minuti ma purtroppo se ne stava già andando ed abbiamo fatto giusto in tempo a salutarci e scambiare due parole, prima che raggiungesse i familiari che l’aspettavano in auto.

A quel punto, visto che c'eravamo, abbiamo approfittato per fare un giro all'interno, ma sopratutto ‘sul tetto’, del centro commerciale. Si, perché sulla terrazza in cima all’edificio c'erano diversi bar molto ‘fashion’ ed un panorama fantastico.

Finito di fare le immancabili foto, quando mancavano pochi minuti alle 17, siamo tornati a passeggiare in centro, senza un meta ben precisa. Si andava per negozi a comprare gli ultimi souvenir per parenti ed amici e proprio mentre ci trovavamo all'interno di un mercatino, per fortuna coperto, è venuto giù un violento acquazzone che ci ha tenuti prigionieri per diversi minuti.

Alle 18:15, smesso di piovere, riusciamo finalmente ad andare a prendere l'auto per tornare in hotel, dove siamo arrivati alle 18:40.

Rimaniamo a riposarci fino alle 21, quando si decide di andare a cena. Per non sbagliare, siamo andati sul sicuro, dando di nuovo fiducia al Pomodoro di Vecpilsctas iela. In barba a tutte le elementari regole del turista, abbiamo mangiato due buonissimi piatti di spaghetti, con le cozze e alla carbonara, preceduti da un antipasto di bruschette e non abbiamo avuto nulla di cui lamentarci, anzi, erano veramente buonissimi.

Finito di mangiare, abbiamo fatto un rapido giro fino a Livu Square, la piazza più viva della città, ma di vita ne abbiamo trovata veramente poca e così, poco dopo le 23, siamo saliti in macchina e siamo tornati in hotel (23:30).

Dopo le mie solite paio di ore al computer, all'una e trenta ho raggiunto Simone nel mondo dei sogni.



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Aggiornato: 17.04.14